Otto X Mille & Costi della Chiesa a FORMIGINE

Il Circolo UAAR di Modena sarà presente quest’anno (2012) con il suo tavolo informativo sull’8 x 1000 ed i Costi della Chiesa il sabato mattina 19 maggio 2012 al mercato di Formigine.

Scarica il volantino 8×1000 ed il volantone 8×1000.

Guarda anche le informazioni sull’8×1000 sul sito della UAAR nazionale.

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L’ULTIMO GESTO D’AMORE

Il Circolo UAAR di Modena segnala che, a cura dell’associazione Libera Uscita, con la quale l’UAAR collabora ormai da anni sui temi dei diritti civili ed in particolare del fine vita e per l’istituzione dei registri comunali dei testamenti biologici, è stato organizzato il seguente incontro con MINA WELBY:

Venerdì 4 Maggio 2012 ore 16:00

MINA WELBY

presenta il suo libro

“L’ULTIMO GESTO D’AMORE”

presso la

FACOLTÀ DI LETTERE E FILOSOFIA

(Largo Sant’Eufemia 19, Modena)

ingresso libero

Locandina

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Otto X Mille & Costi della Chiesa

 

Si ricorda che il Circolo UAAR di Modena sarà presente anche quest’anno (2012) con il suo tavolo informativo sull’8 x 1000 ed i Costi della Chiesa i sabati pomeriggio 5, 12 e 19 maggio 2012 sotto i portici del Collegio di Modena.

Scarica il volantino 8×1000 ed il volantone 8×1000.

Guarda anche le informazioni sull’8×1000 sul sito della UAAR nazionale.

http://www.occhiopermille.it/

http://www.icostidellachiesa.it/

Guarda il volantino I Costi della Chiesa preparato dal Circolo UAAR di Modena.

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ORA DI RELIGIONE (CATTOLICA). FORSE NON TUTTI SANNO CHE

esiste perché esiste il Concordato.

Nella legislazione postunitaria l’Insegnamento della Religione Cattolica (IRC), FACOLTATIVO, era previsto solo per le scuole elementari, affidate ai comuni.

Nel 1923 il capo del governo fascista Benito Mussolini, con la riforma della scuola, lo rese OBBLIGATORIO.

Sempre Mussolini con il Concordato del 1929 (Patti Lateranensi) introdusse l’ora di religione cattolica anche nelle scuole medie e superiori, quale «fondamento e coronamento dell’istruzione pubblica» e riconobbe la religione cattolica come “sola religione di Stato”.

Nel 1946 i membri dell’Assemblea Costituente si trovarono a discutere dell’opportunità, o meno, di accettare il testo dei Patti Lateranensi e di inserirlo, eventualmente, nella Costituzione.

Grazie anche ai voti del PCI i Patti Lateranensi furono inseriti nel testo della Costituzione all’articolo 7, nonostante le evidenti contraddizioni con l’articolo 3 e l’articolo 8.

-          Articolo 3: «Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali (…)».

-          Articolo 7: «Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani. I loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi. Le modificazioni dei Patti, accettate dalle due parti, non richiedono procedimento di revisione costituzionale».

-          Articolo 8: «Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge. Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l’ordinamento giuridico italiano. I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze».

Resisi conto di ciò, i Costituenti decisero di rimandare ad un successivo momento l’adeguamento del Concordato alla Costituzione.

Solo nel 1984 si giunse ad una modifica del Concordato, firmata dal primo ministro Bettino Craxi e dal cardinal Casaroli, con la quale, anche se si aboliva l’anticostituzionale riferimento alla «sola religione dello Stato», si introduceva l’ora di religione cattolica nelle scuole materne.

Nelle modifiche concordatarie del 1984 la formula venne trasformata così: «La Repubblica italiana, riconoscendo il valore della cultura religiosa e tenendo conto che i principi del cattolicesimo fanno parte del patrimonio storico del popolo italiano, continuerà ad assicurare, nel quadro delle finalità della scuola, l’insegnamento della religione cattolica nelle scuole pubbliche non universitarie di ogni ordine e grado».

Apparentemente un progresso: nei fatti, l’insegnamento della religione cattolica venne così esteso anche alle scuole materne.

Un protocollo addizionale del Concordato sancisce: «l’IRC … è impartito in conformità della DOTTRINA della CHIESA CATTOLICA».

È chiaro, quindi, che l’ora di religione serve esclusivamente alla Chiesa per insegnare la propria religione, cosa che potrebbe e dovrebbe fare nelle proprie parrocchie.

E’ possibile insegnare anche le dottrine delle altre religioni, ma soltanto da un punto di vista cattolico.

Come prescrive il Codice di diritto canonico: «L’Ordinario del luogo si dia premura che coloro, i quali sono deputati come insegnanti della religione nelle scuole, anche non cattoliche, siano eccellenti per retta dottrina, per testimonianza di vita cristiana e per abilità pedagogica».

Lo Stato è talmente escluso da questo insegnamento che lo stesso ex ministro per l’istruzione Berlinguer, in una intervista a Famiglia Cristiana, ha sostenuto di non sapere bene cosa effettivamente si insegni durante le lezioni.

Gli insegnanti di religione vengono scelti dalla Curia, a suo insindacabile giudizio, con contratto annuale.

Quindi lo Stato PAGA lo stipendio a persone su cui non ha il minimo controllo e che utilizzano lo spazio concesso per un insegnamento di parte, spesso in contrasto con i principi di laicità dello Stato stesso.

Per conservare il posto, costoro devono ogni dodici mesi chiedere il nulla osta all’autorità diocesana, dalla quale possono essere revocati anche per ragioni che non hanno nulla a che fare con le capacità dell’insegnante, ad esempio per «… condotta morale pubblica in contrasto con gli insegnamenti della Chiesa».

E’ previsto l’insegnante di religione cattolica anche quando un solo studente se ne avvale, quindi sono stati bloccati i tentativi di alcuni presidi di accorpare diverse classi con pochi studenti avvalentisi dell’IRC.

Iniziative legislative per ridurre questo spreco si scontrano con le proteste ecclesiastiche per la conseguente riduzione occupazionale dei LORO insegnanti PAGATI dallo STATO.

Con la legge 186 del 18 luglio 2003 gli insegnanti di religione cattolica sono entrati in RUOLO.

Siamo arrivati all’assurdo di avere insegnanti NOMINATI dalla Curia che, qualora non avessero più il gradimento delle gerarchie cattoliche, sono già ‘organicamente’ inseriti nei ruoli della scuola e quindi già ASSUNTI direttamente dallo Stato.

Durante la votazione finale, al «Sì» dei partiti di maggioranza (FI, AN, LN, CCD, CDU, NPSI, PRI) si unirono anche quelli di UDEUR e Margherita.

Nello schieramento di quelli che si sono opposti c’erano invece DS, SDI, PRC, PDCI ed il repubblicano Giorgio La Malfa.

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Video dell’incontro “IL PROBLEMA DELLA LAICITA’ NELLA SCUOLA PUBBLICA ITALIANA”

Ecco il video dell’incontro

IL PROBLEMA DELLA LAICITA’ NELLA SCUOLA PUBBLICA ITALIANA

tenutosi

Venerdì 23 Marzo 2012 ore 21

Presso il Teatro dei Segni

Via S.Giovanni Bosco 150  Modena

Sono intervenuti:

Lidia Goldoni Presidente del CIEI – Comitato Insegnanti Evangelici Italiani

Stefano Colombini Segretario della FLC (Federazione Lavoratori della Conoscenza) – CGIL di Modena

Enrico Matacena Coordinatore del circolo UAAR (Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti) di Modena

Giuseppe Stefani Presidente del Coordinamento Provinciale Presidenti Consigli di Circolo d’Istituto e Comitati Genitori di Modena

Gerardo Bisaccia Responsabile Settore Giovanissimi Arci Modena

Il problema della laicità nella scuola pubblica italiana from UAAR Circolo di Modena on Vimeo.

 

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NON C’E’ PIU’ RELIGIONE. PER CHI NON LA VUOLE.

Il PROGETTO ORA ALTERNATIVA è un progetto avviato dall’UAAR per ottenere, come primo obiettivo, una reale parità tra chi si avvale dell’insegnamento della religione cattolica (IRC) nella scuola pubblica e chi decide di non frequentarlo.

In particolare, questo progetto è rivolto a chi (genitore, studente, insegnante), interessato alle attività formative alternative previste dalla legge, incontra difficoltà normative, finanziarie e organizzative che ne impediscono l’effettuazione.

Il secondo obbiettivo del progetto, più ambizioso e sostanziale, è il superamento dell’attuale sistema educativo che discrimina gli scolari in base alle scelte religiose dei genitori, per arrivare a proposte formative rivolte a tutti e che studino una pluralità di concezioni del mondo, religiose o meno, la loro storia, le loro differenze e i loro punti comuni.

Lavorando insieme a questo progetto, l’obiettivo di realizzare un sistema educativo che non discrimini più tra cattolici e non cattolici potrebbe finalmente diventare qualcosa di più di un semplice desiderio.

Per informazioni: info@oraalternativa.it.

http://www.uaar.it/uaar/campagne/progetto-ora-alternativa/

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L’ORA DI RELIGIONE

Il Circolo UAAR di Modena in collaborazione con l’ARCI di Modena organizzano

presso il Teatro dei Segni, Via San Giovanni Bosco 150, Modena.

26 Marzo ore 21.00

la proiezione del film

“L’ora di religione”

di Marco Bellocchio con Sergio Castellitto, Italia 2002 – 103’

Intervengono:

Adriana Querzè, Assessore Istruzione Comune di Modena

Luciano Guerzoni, Presidente della Fondazione Ermanno Gorrieri.

Ingresso libero e gratuito

info: modena@uaar.it, tel: 380 4226811

Locandina

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COSA LORO – I SERENISSIMI DELLA COMPAGNIA DELLE OPERE

UAAR Circolo di Modena

ARCI Modena

Circolo de “IL MANIFESTO” di Modena

presentano:

“L’Italia che non si vede”

Rassegna di cinema e libri per raccontare il nostro paese, quello reale.

Disagio sociale e libertà violate, precarizzazione del lavoro e mafie,
finanziarizzazione dell’economia e tensione verso nuove forme di giustizia sociale.

 

Martedì 13 marzo 2012 ore 21:00

Teatro dei Segni

Via San Giovanni Bosco 150, Modena

 

“Cosa Loro – I Serenissimi della Compagnia delle Opere”

di Sebastiano Canetta ed Ernesto Milanesi

ed: Manifestolibri

 

Cosa Loro è un titolo forte ma azzeccato che affronta senza troppi complimenti i gangli spinosi dell’epopea ciellina in Veneto, una piovra dai molti tentacoli e dalle molte amicizie, fedele al “modello Formigoni” che tanta fortuna ha avuto in Lombardia e soprattutto con le mani in pasta nel mercato immobiliare, negli appalti pubblici, nella sanità e nelle università.

Insomma i “ragazzi di don Giussani” da piccola fraternità sono divenuti una grande holding, la Compagnia delle Opere. Ragazzi che, come dichiarano gli autori, ormai si muovono con grande disinvoltura all’interno della galassia cattolica rappresentando una Chiesa nella Chiesa, forti anche delle tutele ecclesiastiche e politiche capaci di dialogare amorevolmente con la Lega o con pezzi del PD.

Da questi nodi chiave prende le mosse il libro-inchiesta, un’indagine che trascura volontariamente le questioni di carattere religioso per privilegiare le manovre finanziarie di CL e della CdO.

Attraverso questo punto di vista si comprende come questa organizzazione, lungo i suoi trent’anni di esistenza, sia riuscita sempre a mantenersi sulla cresta dell’onda senza perdere colpi. Non è infatti la fede politica a orientare il cammino ciellino ma il denaro, che come ci mostra la storia italiana dagli anni 80 ad oggi non ha colore ma solo valore di possesso. Ed è con questo spirito che CL continua a rimescolare le carte: il pubblico diventa privato, il profano si eleva a sacro e le tragedie (terremoti&Co.) portano serenità e tranquillità (espresse in euro).

Un libro questo che ci mette di fronte non solo alla mera denuncia ma, dati alla mano, ci fornisce quegli strumenti critici per giudicare obiettivamente la realtà che ci circonda. Canetta e Milanesi, già come fecero con Legaland (Manifestolibri, 2010), ci danno un ulteriore prova di come sia possibile tutt’ora pensare e fare un giornalismo radicale.

 

Interverranno gli autori


Locandina

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Convocazione Riunione Soci Circolo UAAR di Modena il 9/3/2012

Si rammenta ai soci UAAR del Circolo di Modena che Venerdì 9 marzo 2012 alle ore 21:00 nella sala del piano terreno della sede dell’ARCI provinciale di Modena, via 4 Novembre 40/L (ma si entra più facilmente da via Padre Candido nel parcheggi di fronte alla palazzina ARCI), si terrà l’assemblea annuale del Circolo UAAR di Modena per il rinnovo delle cariche sociali e per la pianificazione delle nostre iniziative nel prossimo periodo.

Sarà presente alla riunione anche il Segretario Nazionale dell’UAAR Raffaele Carcano, insieme al quale potremo affrontare anche problemi di linea generale della nostra associazione.

Per chi non conosce il posto, ci sarà un socio ad aspettare alle 20:50 sotto l’ingresso della vicina Camera del Lavoro CGIL, in piazza Cittadella.

Ricordo che stavolta la riunione NON è presso l’Arcigay, ma presso l’ARCI provinciale, (in pratica ad una palazzina di distanza).

Enrico Matacena

Cel: 3804226811

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IL PROBLEMA DELLA LAICITA’ NELLA SCUOLA PUBBLICA ITALIANA

Organizzano un incontro a più voci

sul tema

Il problema della laicità nella scuola pubblica italiana

Venerdì 23 Marzo 2012 ore 21

Presso il Teatro dei Segni

Via S.Giovanni Bosco 150  Modena

Interverranno:

Lidia Goldoni Presidente del CIEI – Comitato Insegnanti Evangelici Italiani

Stefano Colombini Segretario della FLC (Federazione Lavoratori della Conoscenza) – CGIL di Modena

Enrico Matacena Coordinatore del circolo UAAR (Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti) di Modena

Giuseppe Stefani Presidente del Coordinamento Provinciale Presidenti Consigli di Circolo d’Istituto e Comitati Genitori di Modena

Gerardo Bisaccia Responsabile Settore Giovanissimi Arci Modena

Info:   modena@uaar.it   Tel: 380.4226811   Segreteria CIEI: 329.7774940

Locandina

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